Nonostante le grandi difficoltà la Scuola di Pallavolo Anderlini sta provando a costruire la prossima stagione con le grandi incertezze del nostro contesto. C’è trepidazione per poter tornare in palestra il prima possibile, con nuove priorità, con particolare riferimento alla sicurezza di atleti e staff. Sarà una stagione di grandi scommesse, in cui tutte le società sportive – dalle più grandi alle più piccole – dovranno affrontare sfide durissime. La Scuola di Pallavolo è all’opera per poter costruire un futuro il più solido possibile, con un grande senso di responsabilità nei confronti di tutti i collaboratori, dei ragazzi e delle famiglie, per dare continuità, ma con l’apertura mentale per affrontare grandi cambiamenti.

Marco (Neviani, Presidente S.di P.) quali sono le prospettive per il futuro della Scuola di Pallavolo Anderlini?

Ci aspetta sicuramente un futuro diverso per cui stiamo mettendo sul tavolo nuove iniziative e nuovi servizi che vadano a compensare quanto ad oggi vediamo più difficoltoso come ad esempio l’Anderlini Volley Camp o qualche mese più in là la Moma Winter Cup, momento di aggregazione e condivisione per eccellenza.  La Scuola di Pallavolo Anderlini vuole continuare ad essere un punto di riferimento per l’attività giovanile anche se ci aspetta una stagione 2020/2021 veramente strana in cui le risorse a disposizione saranno minori, ci sarà da fare qualche sacrificio e qualche rinuncia e non sarà neanche sicura la continuità dell’attività per via di possibili blocchi dovuti a nuovi momenti di diffusione dell’epidemia. Ma non vediamo l’ora che inizi per poter tornare in palestra con i nostri ragazzi.

Quali ipotesi state valutando in vista di una ripartenza?

Dopo settimane di confronti solo sulla carta o via computer, vediamo finalmente vicino il momento di ripresa dell’attività. Con i primi di giugno contiamo di aprire il Centro Estivo Pallandia, mettendo in campo scupolosamente tutte le indicazioni arrivate da comune e regione e tutta la professionalità dei nostri educatori per offrire un centro estivo sicuro e sereno. Ci saranno gruppi ridotti e distanziati con un uso massiccio degli spazi all’aperto ma il divertimento dei bambini e dei ragazzi sarà assicurato. Più complicato il discorso relativo all’attività delle squadre su cui qualche possibilità di lavoro individuale si è aperto. Aspettiamo il prossimo decreto ma ci sembra veramente una situazione forzata per ora e nelle prossime settimane valuteremo attentamente possibilità e rischi in base a quanto indicato dal governo e dal coni.

Da parte della regione e del governo sono arrivati aiuti?

Qualche aiuto è arrivato in termini di posticipo di alcune scadenze. Un segnale importante per il mondo delle sport è stato rivolto ai collaboratori sportivi con il riconoscimento dell’indennità per i mesi di marzo e probabilmente anche aprile e maggio. Un segnale di attenzione che probabilmente anticiperà una riforma del sistema dei compensi sportivi.

La Scuola di Pallavolo cos’ha fatto per andare incontro alle famiglie dei propri tesserati?

Per prima cosa abbiamo costruito tante iniziative che potessero permettere ai ragazzi di seguire l’attività a distanza. Ogni allenatore ha un contatto costante con il proprio gruppo compatibilmente con i tanti impegni scolastici dei ragazzi. Questo consente di farli sentire ancora squadra e, speriamo, di averli ancora tutti al riavvio delle attività. Stiamo inoltre definendo un sistema di voucher per la parte di stagione non disputata. Nonostante le risorse limitate in vista della prossima stagione, un segnale di attenzione non scontato che vogliamo dare alle nostre famiglie che ci accompagnano durante la stagione sportiva.

Questo non è di certo il primo momento di difficoltà che la Scuola di Pallavolo Anderlini ha dovuto superare negli ultimi anni, è proprio vero che le difficoltà fortificano?

Considerando che questo è un momento di difficoltà generalizzata sicuramente dovremo uscirne tutti più forti, capaci di rimetterci in gioco; nell’immediato non sarà semplice ma nel lungo periodo ne usciremo migliori, sempre più flessibili e capaci di adattarci alle esigenze della società, delle nostre famiglie e dei nostri ragazzi.