Il Progetto Open Mind è stato avviato a settembre 2012 con lo scopo di porre maggior attenzione ad aspetti psicologici, oltre a quelli fisici, tecnico-tattici e quindi, nell’ottica, di poter rispondere a questo tipo di bisogni in modo professionale, attraverso la figura dello Psicologo dello Sport. Dopo un anno di vita il progetto traccia un primo soddisfacente bilancio: le attività avviate nella stagione scorsa hanno dato grandi risultati e hanno inoltre gettato le basi per l’attività di quest’anno. Per la stagione in corso la Dott.ssa Claudia Fiorini, responsabile del Progetto, ed i suoi collaboratori hanno avviato un nuovo progetto: la costituzione di una prima bozza della Carta Etica della Scuola Di Pallavolo Anderlini.

Gli interventi svolti lo scorso anno hanno agito in direzioni differenti: il Progetto ha previsto l’apertura dello Sportello Open Mind, incontri di formazione allenatori e l’applicazione di un protocollo di miglioramento delle performance in un campione di 6 atlete nella squadra della B2 femminile, condotta da Roberta Maioli.
Gli accessi allo sportello durante l’annata sono stati numerosi, più di 50, e le consulenze offerte sono state rivolte sia ad atleti, allenatori, gruppi squadra e genitori. Vista la riuscita dell’iniziativa Claudia continuerà anche quest’anno questo tipo di iniziativa. Rispetto alla ricerca sulla squadra di B2 femminile i risultati non sono stati così in linea con le aspettative ma questo ha permesso di continuare a migliorare il protocollo e la sua applicazione nel tentativo di trovare strumenti utili a migliorare le abilità mentali di giovani atleti. Il protocollo MAC (Mindfulness Acceptance Commitment) è stato sperimentato negli Stati Uniti, prevalentemente su una popolazione di atleti adulti e praticanti sport a livello professionistico (Gardner & Moore , 2007). L’intento del Progetto è stato quello di sperimentare il miglioramento delle performance attraverso l’allenamento di specifiche abilità mentali in un contesto di gruppo. Nel presente studio si è evidenziato un miglioramento significativo delle abilità osservative. La capacità di osservazione è il nucleo principale della mindfulness attention, che era una delle abilità mentali che ci si poneva di migliorare. Questa capacità che fa riferimento all’osservazione delle percezioni corporee, sensoriali e propriocettive, ed ai vissuti emotivi e cognitivi. Nella pallavolo l’aspetto attentivo potrebbe essere utile all’acquisizione di abilità psicologiche più complesse quali le capacità di anticipazione del gioco, l’abilità strategica e la memorizzazione di schemi. Quindi questo cambiamento potrebbe essere correlato all’incremento delle prestazioni anche se i dati a disposizione non permettono di verificarlo. L’applicazione del protocollo Mac sul gruppo ha evidenziato alcuni limiti: mentre per migliorare la capacità di mindfulness attention sono stati sufficienti 7 incontri, per modificare le altre abilità, che non sono migliorate in modo significativo, potrebbe occorrere un tempo maggiore.

Guardando al futuro invece il Progetto Open Mind si è proposto di costituire una prima bozza della Carta Etica che proprio in questi giorni stiamo diffondendo all’interno della scuola pallavolo Anderlini. La Carta Etica è un’Autoregolamentazione, è un insieme di principi e di obblighi scelti e stabiliti dai soggetti direttamente interessati, i quali autonomamente s’impegnano a rispettarli. E’ espressione di qualità e di eccellenza morale in ciò che si sta facendo. La sua assunzione può aiutare i singoli soggetti, le squadre e le società sportive a riflettere sui significati, i principi, i valori fondamentali ai quali ispirarsi, per orientare al meglio il comportamento di ognuno. Per questo è stato scelto di costruire una carta Etica a stampo psico-pedagogico per leggere i comportamenti etici con gli occhi dei nostri ragazzi e per capire come questi comportamenti possano incidere sulla scelta, o non, di specifiche direttive. Conoscere il significato delle nostre azioni e le successive conseguenze a cui esse possono portare, facilita l’adesione a determinati valori ed assume una connotazione meno costrittiva, soprattutto nella società moderna, in cui si sta un po’ perdendo il concetto di lealtà, condivisione e meritocrazia. Con l’anno in corso l’obiettivo sarà di riuscire a divulgare al meglio questa Carta, di condividerla, elaborarla ed infine generalizzarla tra tutti i gruppi: staff, atleti e genitori.

‘La costante richiesta di vari tipi di intervento durante tutta la stagione sportiva passata – precisa la Dott.sa Claudia Fiorini – è stato il più grande segno di riconoscimento della figura dello psicologo dello Sport. L’anno passato è stato utile per capire quanto i tempi fossero maturi per introdurre questa nuova figura e le molteplici richieste provenienti dagli stessi ragazzi hanno evidenziato proprio la necessità di avere a disposizione un professionista che possa rispondere anche ad un’altra tipologia di bisogni, come quelli emotivi. Ad oggi, l’obiettivo è di poter rispondere, con strumenti sempre più specifici, alle esigenze di questa realtà peculiare, quale è la SDP, per poter incrementare il benessere di tutte le parti coinvolte: la nascita della Carta Etica.’

La strada del Progetto Open Mind è dunque ancora molto lunga e tortuosa, ma il vasto consenso che si sta creando intorno ad esso in particolare da parte dei ragazzi e delle famiglie, spinge la Scuola di Pallavolo Anderlini a trovare sempre nuovi modi e nuove forme con cui agire: c’è sempre più la consapevolezza che questo ambito possa permettere una grande crescita sia alla società nel suo complesso che allo staff, ai ragazzi e alle famiglie.

 La sezione dedicata del sito della Scuola di Pallavolo Anderlini (http://www.scuoladipallavolo.it/?page_id=4273) mette a disposizione degli interessati materiale relativo al Progetto Open Mind (testi e video) da poter consultare o scaricare.