Federico Trianni, da anni sui campi della pallavolo modenese, è da tre stagioni uno dei veterani della Serie B targata Moma Anderlini.  Nato – pallavolisticamente parlando – a Modena Est, dove ha conquistato per ben due volte la promozione in Serie A, oggi è un punto di riferimento per la sua squadra e per i giovani atleti della Scuola di Pallavolo Anderlini.  In questi giorni, in cui l’ordine delle cose è sovvertito per cause di forza maggiore, gli chiediamo come se la sta passando.

Quella che stiamo vivendo è sicuramente una situazione mai vista prima, come la stai vivendo tu, come atleta e come cittadino?

L’approccio che ho come atleta e come cittadino, anche se parliamo di due dimensione differenti, è lo stesso. Cerco di applicare le indicazioni che mi sono state date, siano esse norme da rispettare per decreto o esercizi da fare a casa da mister e preparatore, consapevole che per ottenere il risultato migliore possibile in entrambi gli ambiti si passi necessariamente da un impegno giornaliero. Anche perchè nella mia esperienza (sportiva ed extrasportiva) i risultati ottenuti in seguito a sacrifici portano a una soddisfazione enorme e più duratura!

Come stava andando la stagione per te e la tua squadra?

La sospensione ci ha colti durante la fase nevralgica del campionato, a sei punti dal secondo posto (ultima posizione utile per accedere ai play-off per la A3) e con ancora molti scontri diretti da giocare. Un gran peccato anche perché, a differenza degli ultimi anni, era una stagione per nulla scontata, con molte squadre in pochi punti. Potenzialmente avremmo potuto raggiungere i Play off, anche se difficilmente e solo a fronte di prestazione maiuscole, questo va detto.

Dalla Federazione ancora nessuna notizia certa per quanto riguarda i campionati maggiori, ma la notizia delle Olimpiadi probabilmente farà la differenza. Come pensi dovrebbe concludersi la stagione?

Non ho idea in quali termini stia ragionando la Federazione e non penso di avere il titolo per dettare una linea. Detto questo se volete la mia opinione penso che ci siano poche vie percorribili: o annullare tutto bloccando promozioni, play off, play out e retrocessioni (‘perdendo’ di fatto un anno), o sospendere il campionato tenendo conto della classifica alla fine del girone di andata per determinare appunto promozioni, play off, play out e retrocessioni. Questa seconda strada la vedo meno percorribile perchè bisognerebbe che l’emergenza finisse in un tempo utile quanto meno per calendariare i play off e play out, cosa non programmabile. Ad ogni modo sono entrambe soluzioni che lascerebbero l’amaro in bocca a qualcuno purtroppo, ma mi paiono le più plausibili.

In questo lungo periodo di stop come riuscite a mantenere vivi i contatti tra compagni di squadra?

Fortunatamente la tecnologia aiuta. Social, applicazioni, messaggi e chiamate contribuiscono a ridurre la distanza anche se nulla può sostituire il calore di una risata dal vivo e in compagnia.

Un consiglio anche ai piccoli atleti: come possono impiegare il tempo lontano dalla palestra, per tenersi in forma e trasformarlo in un’opportunità?

Il consiglio che può dare un ‘boomer’ a giovani atleti che si trovano in questa situazione nuova è di programmare la giornata prevedendo momenti di studio (dolorosi ma necessari) e momenti in cui dedicarsi alle propri passioni. Se avrete la pazienza di seguire un programma minuziosamente sono sicuro che vi stupirete di quanto tempo riuscirete a dedicare allo sport pur non venendo meno ai pesanti obblighi scolastici. Inoltre le challenge dell’Anderlini e della Fipav sui vari social sono un ottimo punto di partenza e sicuramente chiunque del nostro staff (allenatori, preparatori, dirigenti..) sarà disponibile per suggerire gli esercizi più divertenti e utili da poter fare in casa.

 

Saluto mandando un abbraccio ideale a tutti, nell’attesa di poterlo fare dal vivo quanto prima possibile!

Andrà tutto bene!