Amica di tutti i più piccoli della Scuola di Pallavolo, conosciamo meglio Serena Marrone.

Di cosa ti occupi nella vita?

Bella domanda! In questo 2020 incerto e inquieto per tutti io, in tempi pre-covid,  ho pensato di prendermi un anno sabbatico per dedicarmi alla famiglia e alla pallavolo. Inutile dire che non sta andando come speravo, ma non mi abbatto…

Che ruolo/i ricopri all’interno della Scuola di Pallavolo?

Istruttrice di Minivolley e Pallandia e coordinatrice del centro estivo.

Da quanto tempo fai parte di questa grande società?

Sono entrata in Anderlini nel settembre 2005, ma facevo già camp e centro estivo per loro dal 2002.

Come sei entrata a farne parte?

Direi per caso… una mia carissima amica di nome Ilenia Panini, con la quale frequentavo un corso in palestra, mi ha proposto di lavorare al centro estivo. Io allora studiavo lingue e letterature straniere all’Università ed ero lanciatissima verso la carriera universitaria. Volevo occuparmi di filologia e mai avrei creduto che mi sarebbe piaciuto dedicarmi ai bambini e alla loro educazione, motoria in particolare. E’ stato quasi un colpo di fulmine.

Cosa ami di questo mondo?

Ho sempre pensato, e lo penso ancora, che la Scuola di Pallavolo offra opportunità di crescita:  lavorative attraverso il confronto continuo e personali grazie al lavoro in team, ai viaggi e ai tornei. Come per tutte le cose nella vita, bisogna poi essere in grado di cogliere queste opportunità e io non sempre l’ho fatto; ma in tutti questi anni la squadra Anderlini ha continuato a credere in me ed ha continuato ad offrirmele.

Qual è il ricordo più bello che hai degli anni vissuti in Scuola di Pallavolo?

Sicuramente i primi workshop! Una notte abbiamo praticamente allagato l’hotel dove alloggiavamo facendo a secchiate d’acqua nei corridoi! (forse non avrei dovuto raccontarlo…)

Cosa ti porti dietro della pallavolo nella tua vita quotidiana?

“Il passaggio come gesto obbligatorio per regolamento in un mondo che insegna a tenersi strette le proprie cose, i propri privilegi i propri obiettivi. Nella pallavolo non c’è nessuno che può schiacciare se non c’è un altro che alza; nessuno che può alzare se qualcun’altro non ha ricevuto la battuta avversaria.” (Mauro Berruto)

Cosa ti sta insegnando la condizione attuale?

Ve lo racconterò quando sarà passata, perchè prima o poi, in un modo o nell’altro, passerà. Adesso sto giocando il secondo set: ho vinto il primo 25/20 ma sono sotto nel secondo 15/18.