La Scuola di Pallavolo Anderlini piange la scomparsa di Andrea Nannini, monumento della pallavolo italiana e fondatore della società insieme a Rodolfo Giovenzana.

Nato a Formigine il 12 dicembre del 1944, a 16 anni Andrea esordisce in Serie A con la C.D.R Minelli. Da lì a poco entra nel giro della Nazionale, con la quale fa il suo esordio nel 1962 collezionando 193 presenze, una Olimpiade, due Mondiali, due Europei e due Universiadi. Nel 1964 si trasferisce a Firenze, dove veste per quattro anni la maglia della Ruini. Torna poi in terra modenese, dove la Panini sta allestendo una squadra molto competitiva e, sotto la guida del Prof. Anderlini, si aggiudica gli scudetti del ‘70, ‘72 e ‘74. Nel ‘75 passa poi alla Klippan Torino, con la quale gioca la finale scudetto nel 1976 proprio contro la Panini. L’anno seguente giunge al Gonzaga Milano, per chiudere poi la carriera a Pescara.

La sua attività di tecnico inizia nel 1980 alla guida della Transcoop Reggio Emilia. L’anno successivo arriva la prima chiamata da parte di un club della massima serie, il Casio Milano, che al palleggio ha appena ingaggiato Francesco Dall’Olio. Nel 1983, grazie alla chiamata di Panini, corona il sogno di guidare la squadra della sua città, che sta facendo notevoli sforzi economici per tornare a primeggiare, dopo diverse stagioni non proprio brillanti. Il campionato ’84/’85 può riportare la Panini ai fasti degli anni ’70, perché, con il ritorno di Dall’Olio e I’arrivo di Quiroga e Dametto, la formazione gialloblù è sicuramente tra le pretendenti allo scudetto. La Regular Season è infatti esaltante, con appena due sconfitte e la finale dei play-off appare una semplice formalità, ma la Mapier Bologna infrange dolorosamente le speranze modenesi. Tra la società e Nannini scoppia una polemica violenta e il divorzio è inevitabile. Andrea approda allora alla Sauber Bologna dove rimane cinque anni.

Nel 1985 insieme a Rodolfo “Giobbe” Giovenzana fonda la Prima Scuola di Pallavolo, che diventerà ben presto Scuola di Pallavolo Franco Anderlini, in onore del Prof., loro allenatore al tempo della Panini. L’idea era di trasmettere ai giovani l’amore e la passione che entrambi, Andrea e Giobbe, provano per la pallavolo. Ma non solo, il desiderio è quello di creare un ambiente sano, in cui costruire uomini prima ancora che giocatori… e così è stato per tantissimi ragazzi, per i quali Andrea era un riferimento autorevole, sempre attento e trascinante.

Forgiati da centinaia di tuffi e dalla disciplina, quei ragazzi hanno avuto la fortuna di apprendere i suoi insegnamenti diventando uomini veri oltre che grandi giocatori. Tra questi anche Marco Neviani, ex atleta della Scuola di Pallavolo, oggi Presidente della società: “Ringrazio Andrea e Giobbe per aver fatto sì che dalle loro idee e dal loro lavoro sia nata la Scuola di Pallavolo Anderlini, oggi punto di riferimento per migliaia di ragazzi, di famiglie e per tutto il territorio italiano. Ad Andrea va un ulteriore ringraziamento, per quello che è stato come allenatore per centinaia di giovani ragazzi, che si sono innamorati della pallavolo, all’insegna dell’impegno, delle regole e dei valori. Io sono tra i fortunati ad essere stato allenato da Andrea per due anni e ho ricordi incredibili ed indelebili legati a lui: dalle sudate e dalle vittorie nel fortino delle Scuole Pisano, fino ai mitici ritiri in una frazione sperduta dell’Appennino, alle centinaia di tuffi che il malcapitato di turno si trovava a dover fare. Grazie a lui, all’attaccamento che ci trasmetteva e alle esperienze vissute insieme, sono poi nate amicizie e legami con compagni di squadra, che rimangono tutt’ora forti. Grazie di cuore Maestro per tutto questo!”.

Grazie Andrea, ci impegneremo a mantenere vivi i tuoi insegnamenti.

Ciao.