Nato a Modena il 17 Agosto del 1921, Franco Anderlini ha iniziato la carriera sportiva creando ed allenando la società Ferrari negli anni dal 1947 – 1952.
Raggiunta la serie A la Ferrari confluì nel Circolo Avia Pervia di Viale Monte Kosica a Modena con il quale vinse il campionato assoluto negli anni 1957 – 1959 – 1960 – 1962 – 1963.
Scioltasi la società nel 1964 per motivi economici, il Prof. Anderlini ripartì da zero con il G.S. VV.FF. Menegola di Modena, con il quale raggiunse nel 1965 la serie B vincendo, inoltre, il campionato nazionale Juniores.Al termine del campionato successivo gran parte del parco giocatori del Menegola confluisce nel G.S. Panini e Franco Anderlini, allenatore della squadra, ne condivide il destino insediandosi sulla panchina gialloblu per tentare la scalata alla massima serie.
L’obiettivo della promozione in serie A viene centrato al primo tentativo dando inizio così ad un periodo aureo ed indimenticabile.
La Panini conquista subito pubblico e critica facendosi ammirare per il gioco scintillante, la velocità di esecuzione ed una buona dose di imprevedibilità. Anderlini è un personaggio dalle mille sfaccettature dietro ognuna delle quali emerge di volta in volta il burbero bonario, il fine psicologo, il vulcanico istrione o il divertente ed affabile intrattenitore.
Nei momenti topici della stagione agonistica la squadra beneficia perciò di un filtro efficace, un indispensabile parafulmine per mantenere serenità e concentrazione.
Il “Prof” cura in maniera particolare la preparazione fisica, cerca sempre di eliminare i tempi morti durante l’allenamento e cementa il gruppo con trovate e diversivi a volte memorabili, dispensando sapide battute e salaci commenti.
In campo i protagonisti hanno sempre ampia libertà nella scelta degli schemi da eseguire, mentre Anderlini è un maestro nel saper individuare il momento ed il modo giusti per far superare ai suoi ragazzi gli inevitabili sbandamenti psicologici che un incontro può presentare.
È certamente una pallavolo diversa da quella super professionistica di oggi, le scelte e i metodi possono far sorridere, ma la squadra ha ottime individualità, schemi validi e grinta. I risultati vanno al di là di ogni più rosea previsione e la Panini dà vita a cinque anni di storici duelli con la Ruini Firenze, conquistando tre scudetti (70-72-74) e due secondi posti.
La stagione 74/75 non è altrettanto felice. Anderlini modifica profondamente i collaudati sistemi di gioco e si affida ad un unico palleggiatore, ma il cambiamento radicale incide negativamente sulle prestazioni della squadra che termina il campionato lontana dalle prime.
Dal 1968 Anderlini è anche allenatore della Nazionale Juniores, incarico che manterrà fino al 1983. Nel 1975 accetta di guidare anche la nazionale maggiore lasciando la panchina della Panini al polacco Skorek.

Nel 1976 la nazionale azzurra guidata proprio dal Prof. Anderlini ottiene un risultato di grande rilievo: battendo la Bulgaria nelle qualificazioni, l’Italia accede per la prima volta alla Fase Finale delle Olimpiadi che si svolgeranno in Canada a Montreal.
Nella sua carriera di allenatore, il padre della pallavolo in Italia, come viene considerato da tanti, oltre agli 8 scudetti assoluti, ha vinto oltre 25 titoli giovanili, fornendo alle rappresentative nazionali decine di atleti ed ha avvicinato allo sport e contribuito alla formazione di migliaia di ragazzi, tecnici e dirigenti.
Il 18 Gennaio 1984 Franco Anderlini, per tutti semplicemente “Il Prof.”, rimane vittima di un tragico incidente stradale: di lui rimangono i successi, le battute e gli aneddoti, ma soprattutto il rimpianto della tanta gente che gli ha sempre voluto bene




































