Sono passati quasi due mesi dall’avvio “1 Mucca x l’Etiopia”, un’iniziativa benefica nata nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale Oltre La Rete, da un’idea di Rodolfo Giovenzana, Susanna Benedetti e Riccardo De Dominicis, durante la prima missione in Etiopia nel novembre 2018.

1 Mucca x l’Etiopia è un’iniziativa di solidarietà, che prevede l’assegnazione di mucche in comodato d’uso a famiglie locali, con l’obiettivo aiutare due villaggi molto isolati della zona del Dawro Konta distretto di Loma e l’area di Shallala nella zona di Hadiya.

Il progetto è il frutto di una forte sinergia fra l’associazione MOXA Modena per gli altri e Scuola di Pallavolo Anderlini,  a cui ha già aderito Officina Volley Terni, e vuole coinvolgere tutte le società dell’Anderlini Network che lo desiderassero.

Il meccanismo del comodato d’uso impedisce che i beneficiari, spinti dall’estrema povertà, vendano o macellino i capi. Una mucca può rappresentare per loro la differenza tra la vita e la morte: è un prezioso aiuto nel duro lavoro dei campi, il suo latte consente di nutrire la famiglia e se ne possono vendere le eccedenze, il letame è usato per concimare e la nascita di vitellini incrementa la stabilità economica del nucleo familiare.

L’iniziativa è stata lanciata in occasione delle festività natalizie dello scorso anno e non ha intenzione di fermarsi. Ad oggi sono stati raccolti quasi 5.000 euro per un totale di 16 mucche, che presto saranno acquistate e consegnate alle popolazioni locali. Le pratiche saranno avviate durante la prossima missione, la terza, in programma ad aprile 2019.

Desideriamo ringraziare tutte le persone che, attraverso le donazioni, stanno contribuendo al successo di questa iniziativa, e tutte le persone e le società sportive che stanno promuovendo “1 Mucca x l’Etiopia”, oltre che Moxa Modena per gli Altri per il supporto e l’aiuto in tutte le fasi del progetto.

Per chi desiderasse fare una donazione, può trovare tutte le informazioni cliccando qui.

Ecco tutte le foto della seconda missione in Etiopia, a dicembre 2018.